Frammenti del sè (Self Portrait)

Frammenti del Sè (Self Portrait) di Michela Goretti

La vita è un divenire costante di forme, un pò metodiche un po’ casuali, concrete e astratte, noi siamo frammento di questo perpetuo gioco altalenante; e agogniamo all’ordine e alla fissità di spazi non terreni. Pezzi di “corpi”e di anime che fuggono come un animale spaventato per nascondersi in qualche luogo del Mondo di Mezzo. I pezzi di anima viaggiano liberi e disobbedienti nelle parti più profonde di te. E tu sei lì, in loro compagnia, senza capirne la ragione. Ma poi pensi che non esiste una ragione per tutto.

Esiste il cuore e quello viaggia insieme ai quei pezzi spaccati, perché in ognuno di loro c’è un attimo di vita vissuto;  e la vita vissuta resta,  resta sempre. Così come restano quei pezzi di anima che, insieme al cuore, ti accompagnano dolcemente ed intensamente lungo il cammino della vita.

I frammenti del Sè sono ricordi ancestrali del corpo che talvolta guidato dai ricordi insiti nelle proprie cellule, assume posizioni legate a stati d’animo, ad emozioni vissute. Il corpo ricorda i traumi passati ed è come se la sensazione di pericolo tendesse a permanere in modo modificato ed esagerato molto dopo che il pericolo è passato.

Il corpo riattiva le difese di fronte a stimoli apparentemente lontani dalla situazione traumatica, nell’udire un suono o un rumore, nell’osservare gesti e comportamenti innocui. Anche se il ricordo a volte è sfumato o archiviato, le memorie implicite, come sono le memorie somatiche, sensoriali ed emotive, ne tengono traccia.